Il futuro di Open Seed nell’intervista su Startup-News

 

A fine maggio, Open Seed ha chiuso una brillante campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe. A distanza di qualche mesi, abbiamo risentito Lorenzo Ferrara,  Ceo e Cofounder della holding specializzata nell’investimento e affiancamento di startup in fase pre-seed, per avere qualche aggiornamento.

Dopo la campagna di equity crowdfunding da mezzo milione di euro. Quali saranno i vostri prossimi passi?

I capitali raccolti ci hanno dato grande fiducia e adesso stiamo procedendo con il nostro programma di investimenti nelle startup che avevamo selezionato in occasione della campagna. Tra i nostri soci abbiamo già selezionato i nuovi  mentor che affiancheranno le startup in un percorso di affiancamento che realizziamo con i nostri partner. Parallelamente continueremo con operazioni di investimento seguendo la nostra procedura che parte dallo scouting e selezione effettuati dalla nostra associazione partner, il BusinessAngels.Network.

Questi investimenti saranno sempre in startup early stage?

Sì, il nostro target è quello. Ovviamente con la disponibilità di capitali che abbiamo alzeremo leggermente la quota dei nostri investimenti che adesso è in media di circa 40 mila euro, dei quali la metà va in servizi e consulenza per la startup.

Ci sono altre operazioni di investimento? Seguirete degli aumenti di capitale?

Abbiamo varie partecipazioni delle quali andiamo molto fieri e nelle quali crediamo fermamente. Al recente investor day di Treedom, da anni nel nostro portafoglio, abbiamo avuto modo di vedere lo straordinario lavoro svolto da questa azienda, confermato dall’ingresso di nuovi soci illustri. Per questo abbiamo deciso di esercitare il diritto di sottoscrizione riservato ai soci di Treedom, per mantenere la nostra quota a seguito del loro aumento di capitale. A breve seguiremo anche l’aumento di capitale di Bleb Technology, la startup produttrice di mattoncini componibili per l’IOT che si sta preparando per un grande rilancio dopo la pandemia.

Open seed è nata 5 anni fa, per un veicolo di investimento come il vostro sta arrivando il momento di cogliere i primi frutti…

Esatto. Proprio questa settimana abbiamo realizzato la prima exit dopo il nostro aumento di capitale vendendo, insieme a LVentureWylab e Boost Heroes, le nostre quote di Premoneo a Vedrai spa, leader nelle soluzioni di intelligenza artificiale per le aziende. Eravamo stati tra i primi a credere in Premoneo quando era appena nata col nome di Dynamitick e sviluppava soluzioni di dynamic pricing per il ticketing. Adesso Open Seed incasserà oltre 50 mila euro, realizzando un x4 rispetto al primo piccolo investimento in Premoneo di 5 anni fa. Exit come queste sono la chiusura del cerchio del nostro modello di business e il coronamento di un percorso che auspichiamo per tutte le nostre partecipate.

Ci sono altre novità che sta sviluppando Open Seed?

A breve metteremo online una piattaforma, sviluppata grazie ai nostri soci di Pariter, che i soci potranno utilizzare per verificare l’andamento del nostro portafoglio e consultare tutti i dati e documenti aggiornati di tutte le nostre startup partecipate.

Qual è l’obiettivo a lungo termine di Open Seed?

La nostra visione a lungo termine rimane quella di far crescere il valore complessivo del portafoglio di Open Seed continuando a seguire il nostro modello che fin ad ora si è rivelato vincente.